Testimonianze

Uomo - 40 anni
La mia storia è la storia di un giovane chi quando aveva 13 anni viveva già una crise esistenziale. Mi domandavo chi ero io e quale era il proposito della mia vita. Sono cresciuto cercando di convivere con questi grossi dubbi. E anche rendendo mi conto che era il dubbio di tanti giovani come me. Sempre a 13 anni in una frenetica ricerca di cose che potessero riempire il vuoto interiore, ho assaggiato la marijuana. In nuove amicizie e modo spensierato di affrontare la vita avevo un po’ anestetizzata questa necessità interiore. Però solo questo non bastava, quindi ho cercato anche nelle religioni. Spiritismo, catolicesimo, riunioni di meditazione... ovunque se presentava una nuova porta io bussavo nella speranza di trovare qualcosa per cui valesse la pena di vivere. Però in questa mia ricerca non ho trovato niente che mi desse la soddisfazione. E quindi ho continuato la ricerca. Mi sono approfondito nel mondo della droga. Credendo che la risposta al vuoto, che come un buco nero risucchiava tutta la mia esistenza, era appunto il dimenticare tutto attraverso uno stordimento della droga. E quindi ho fatto uso frequente di hard drugs, LSD, cocaina, infusi allucinogeni. Per mantenere in piedi questo circo dovevo anche fare un piccolo commercio. E cosi sono entrato in contatto con tanta gente e ho potuto verificare che i miei problemi era il problema della maggioranza delle persone che ho potuto conoscere. Alcuni reagivano in una maniere e altri in un’ altra. Però il vuoto esistenziale era presente nella vita di tutti. Sono arrivato a un punto in cui non provavo alcun piacere nella vita chi conducevo. E con 19 anni di età mi sentivo un vecchio senza un futuro e senza alcuna speranza. Non avevo più forza di cercare nuove emozioni e nuove esperienze. Avevo bussato a tutte le porte e ad ogni porta avevo una nuova delusione che si sommavano a quelle precedente. Avevo abbandonato gli studi e il rapporto familiare era ormai quasi inesistente. Gli amici di sventura già si allontanavano, lo sport che tanto amavo praticare stavo lasciando e tutta la mia vita andava di male in peggio. Fu quando mia madre in un tentativo disperato di salvarmi mi supplicò di venire in una riunione dove si parlava di Gesù in un modo informale. Sono andato e era ua riunione in un teatro molto grande dove c’erano un migliaio di persone e in mezzo tutta questa gente il predicatore mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto: “Quello che tu ne hai bisogno e di nascere di nuovo”. Quella parola in quel momento era la risposta che ho tanto cercato. Sono andato via senza capire il vero senso di quello che lui mi aveva detto, ma non riuscivo di smettere pensare a quella frase che riempiva la mia vita di speranza. Dopo alcuni avvenimenti che mi hanno ancora di più dimostrato il bisogno stremo di una nuova vita ho deciso di ritornare a quella riunione che ora si realizzava in una residenza e in un modo molto semplice mi viene predicato il vangelo. Alla fine di questa riunione ho chiesto al pastore di pregare per me. Quel che lui fece con molto semplicità e obbiettività. Mentre ricevevo la preghiera ho avuto una sensazione che mai avevo provato in vita mia. Una pace che eccedeva in molto l’inquietudine della mia anima e vidi che non avevo più bisogno della droga e né di cosa alcuna all’in fori di Cristo. Sono giunto alla fine della mia lunga ricerca. Ho scoperto che Gesù era la porta che non avevo ancora bussato. Gesù stesso nella Bibbia definisce se stesso come essendo “la porta” (Giovanni 10:9) e dice che chiunque entra in questa porta entrerà e troverà pascoli. Io ho trovato quello che cercavo e che avevo bisogno e non sapevo. Se tu come me senti necessità di qualcosa che non lo sai e forse stai cercando nel lavoro, nel divertimento, nel fare shopping, o in tanti altri modi che usiamo per cercare di colmare il vuoto interiore, non perdere tempo. Prima che la tua vita e che la tua ricerca ti porti in luoghi oscuri come nella mia vita, bussa anche tu alla porta giusta perché Gesù Cristo sempre aprirà e ti riceverà con amore.


Donna - 45 anni
Sono cresciuta in una famiglia atea. Per 40 anni ho pensato che soltanto la gente debole o poco intelligente avesse bisogno di inventarsi un dio e di cercare delle regole in un libro per incapacità o impossibilità di prendersi la responsibilità della propria vita. Ho studiato psicologia perché volevo capire l’essenza dell’essere umano. Ho cercato l’amore incondizionato e quella ricerca invece mi ha dato delusioni e dolori. Cercavo il senso della vita anche in un lavoro che diventava sempre più impegnativo, ma non mi dava quella soddisfazione profonda che stavo cercando. Intanto il vuoto che sentivo dentro di me rimaneva infinito. Credevo di poter essere felice e vivere un vita sensata senza un dio, però diventavo più infelice ogni giorno addirittura fino alla depressione. Il cambiamento è cominciato quando ho incontrato il mio marito. Lui stava attraversando una trasformazione spirituale, da persona religiosa a persona che ha un rapporto personale con Gesú. Ho visto come Dio può cambiare qualcuno da uomo d’affari egocentrico e abbastanza duro ad uomo sensibile che sa condividere il dolore degli altri. In quel periodo ho cominciato ad interessarmi a quel Dio della Bibbia, a Gesú. Ho scoperto che la Bibbia contiene più informazioni utili sull’essere umano di quelle imparate durante sei anni di studio universitario. Ho accettato l’idea che c’è di più delle cose che possiamo vedere, sentire, misurare, che esiste un mondo spirituale. Nonostante fossi ancora molto razionale e orgogliosa, Gesú mi ha parlato tanto attraverso i libri e sopratutto attraverso la Bibbia. Sono andata in chiesa per saperne di più, per parlare con altri Cristiani. Dopo un anno, un uomo che mi vedeva per la prima volta, mi ha detto che aveva ricevuto una parola personale di Dio per me: Dio voleva che io smettessi di cercarLo perché L’avevo già trovato, Dio mi considerava già Sua figlia. Sono scoppiata in lacrime. Finalmente mi sono arresa e in quel momento ho sentito un sollievo incredibile. Era come arrivare a casa, mi sentivo davvero come il figlio prodigo.

Adesso so che il vuoto che avevo sempre sentito era un vuoto spirituale che poteva essere riempito soltanto dallo Spirito di Dio. In Gesú ho trovato quell’amore incondizionato. Inoltre, Lui mi ha guarito da tutte le ferite emotive in un modo miracoloso, come solo Lui sa fare. E ho scoperto che non c’è niente che dà più soddisfazione e pace che vivere la mia vita secondo la volontà di Dio. So che Gesú mi ama e che Dio ha un piano, non solo per tutta l’umanità, ma anche per me personalmente. Il mio unico desiderio è camminare con Gesú e scoprire quel piano per me, passo dopo passo, avvicinandomi a Dio ogni giorno di più.

Dio mi ha insegnato che nel mio orgoglio e nella mia razionalità ero debole e poco intelligente. Adesso sono fortissima in Gesú, con la potenza dello Spirito Santo. Adesso sono saggia, con la sapienza che comincia con la fede in Dio. Niente per la gloria mia, tutto per la gloria di Dio, affinché altre persone possano vedere il Suo amore attraverso di me e scoprire che cosa Gesú può e vuole fare nella loro vita. Ho lasciato perdere l’orgoglio e l’incredulità, mi sono consegnata a Dio e adesso la mia vita è piena di senso.