C’era una volta… un
regno bellissimo, in cui gli uomini vivevano in armonia con il loro ambiente,
gli uni con gli altri e con il loro Dio. Una favola? No, è solo che quel regno
ha fatto una brutta fine. Possiamo leggerne nella Bibbia: la storia di un Regno
perduto. La buona notizia è che il Regno sarà ristabilito in tutta la sua
gloria. Inoltre Dio vuole che ci rendiamo conto che possiamo sperimentare la realtà
del Regno già oggi, tramite la persona di Gesù Cristo.
Anno 2012. Quando guardiamo il mondo sembra impossibile una
comunione perfetta tra creazione, creature e Creatore. Pare che il mondo sia
regnato dalle tenebre. Infatti, è proprio così. Non fu l’intenzione di Dio; in
Genesi 1:26 leggiamo che Dio disse: «Facciamo
l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbia dominio sui
pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su
tutti i rettili che strisciano sulla terra». Il dominio sulla terra diede
all’uomo che camminava in comunione con Egli stesso. Purtroppo fu l’uomo a
mercificare questo suo Regno dando ascolto al diavolo e così ribellandosi a
Dio. Lo Spirito di Dio che prima unì la creatura con il Suo Creatore si ritirò dall’uomo
a causa della sua natura ormai contaminata dal peccato. Fu la fine della
comunione. Dio comunque, nella sua grande misericordia, progettò subito il suo
piano di ricupero del dominio. L’Antico Testamento è colmo di promesse di Dio
di ridare il dominio agli uomini che formerebbero la chiesa**. Una parola che Dio ci da proprio per adesso è: “E tu, torre del gregge roccaforte della
figlia di Sion [la chiesa], a te
verrà, proprio a te verrà l’antico dominio, il regno della figlia di
Gerusalemme [la chiesa]" (Michea
4:8). Nell’Antico Testamento possiamo anche leggere come Dio si è preparato un
popolo da cui verrebbe il suo Unto, ossia la Persona che avrebbe messo in atto
il piano divino di ridare il dominio all’uomo: Gesù Cristo. Innanzitutto lo
fece dando l’unico sacrificio che potesse mai pagare per il peccato dell’intera
umanità, e poi mandando di nuovo lo Spirito Santo con chi possiamo vivere in
comunione con Dio.
Satana, che farebbe di tutto per farsi adorare dalle
creature di Dio, per poi distruggerle, lo seppe. Si presentò a Gesù quando Egli
fu debolissimo dopo quaranta giorni di digiuno nel deserto e Gli propose uno
scambio: “Il diavolo lo condusse in alto,
gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse: «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di
questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio. Se dunque tu
ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua»” (Luca 4:5-7). In altre parole,
disse a Gesù: “Adorami ed io ti darò ciò perché sei venuto sulla terra: il mio
regno che ho ottenuto dall’uomo nel Giardino di Eden, senza che tu debba
soffrire sulla croce!” Naturalmente anche Gesù seppe con quale missione era
venuto. Non accettò lo scambio, ma rispose semplicemente: «Sta scritto: "Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il
tuo culto"» (Luca 4:8).
“Da quel tempo Gesù
cominciò a predicare e a dire: «Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è
vicino»” (Matteo 4:17). Gesù non
predicò una religione neppure una denominazione; predicò il Regno di Dio che fu
disponibile per ognuno che vuole entrarci e lo è tuttora. Ogni giorno abbiamo
la scelta dove trascorrere la nostra vita: nel regno di Satana, cioè nelle
tenebre, oppure nel Regno di luce di Dio? Il Regno perduto è già ristabilito –
spiritualmente - per chi ha fatto di Gesù il loro Re. “Dio ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasportati nel
regno del suo amato Figlio” (Colossesi 1:13).
Condizioni non ci sono, soltanto far possibile che lo
Spirito Santo possa vivere dentro di noi. Si capisce che lo Spirito Santo può
dimorare soltanto in una persona santa. Lo stato santo non raggiungiamo con le
proprie forze, solo la grazia nel sangue di Gesù può santificarci: “E Pietro disse a loro: «Ravvedetevi e
ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei
vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo»” (Atti 2:38).
Sottomettendoci alla signoria di Dio conquistiamo terreno dal diavolo e
riprendiamo dominio.
Mentre Gesù camminò sulla terra, due mila anni fa, dimostrò
di aver dominio su ogni elemento della creazione. I suoi discepoli, “impauriti e meravigliati, dicevano l’uno
all’altro: «Chi è mai costui che comanda anche ai venti e all’acqua, e gli
ubbidiscono?»” (Luca 8:25). Dio vuole che il suo Regno invada la terra, già
adesso! Tramite il Suo Spirito dentro di noi, vuole salvare, liberare, guarire
e fare tutti i miracoli che fece Gesù - e di più. Quanto è bella la preghiera
che Gesù ci insegnò, e che tante persone dicono senza riflettere bene sul
significato: "Padre nostro che sei
nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua
volontà anche in terra come è fatta in cielo” (Matteo 6:9-10).
Un giorno il Regno di Dio verrà in tutta la sua gloria,
quando Gesù sarà venuto per la seconda volta per regnare sulla terra
fisicamente. Cammineremo di nuovo in perfetta comunione con il nostro Creatore
che abiterà con noi. «Ecco il tabernacolo
di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio
stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. Egli asciugherà ogni lacrima dai loro
occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le
cose di prima sono passate» (Apocalisse 21:3-4). Il Regno perduto sarà
ristabilito e vivremo felici e contenti per l’eternità. Una favola? No, è la
bellissima fine della storia dell’umanità che durerà per sempre. Ma spiritualmente
può iniziare proprio adesso; scegli il regno nel quale vuoi vivere. Oggi.
**La parola "chiesa" deriva dal greco "ekklesìa" che significa "assemblea", "gruppo", "riunione" e certamente non si riferisce a un edificio fatto di mattoni e tegole, bensì a un gruppo di persone radunate per adorare Dio e per mettere in pratica gli insegnamenti di Cristo. "Il Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d'uomo" (Atti 17:24). Dire "la chiesa di Cristo" equivale a dire "l'insieme di persone che seguono Cristo, che sono di Cristo".