Se fosse vero che la morte fa una parte normale della vita,
perché saremmo sconvolti ed estremamente addolorati ogni volta quando uno dei
nostri cari ci viene a mancare?
Due settimane fa, la mia mamma è deceduta. Dopo, mia sorella
mi diceva che per lei la morte è la brutta fine che rende la vita inutile. Nove
anni fa, quando mio papà era morto, ha detto la stessa cosa e ha deciso di fare
figli, per dare uno scopo alla sua vita, cioè produrre altra
vita. Durante la cerimonia per la mia mamma, i suoi figli – ormai 8, 6 e 2 anni
– hanno acceso delle piccole candele accanto alla bara della loro nonna. Era
un momento bello ed emozionante. Comunque, per quanto siano figli una fonte di gioia grandissima, non hanno fatto la morte meno orribile.
Io credo a Dio. Credo che Dio ci abbia creati per vivere,
non per morire. Purtroppo, all’inizio della storia umana l’uomo si è ribellato
contro il suo Creatore. Si è introdotta la morte. E’ stato lo scopo di Dio? No,
e per questo ha dato il suo Figlio Gesù,
affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna, perché egli ci
ama tanto (Giovanni 3:16).
La mia mamma mi manca tanto. Con la sua morte sembra
iniziare un capitolo nuovo nella mia vita, cominciando con tristezza e
nostalgia. La morte è terribilmente crudele. Ma sento anche la speranza e la consolazione
del Signore, perché di una cosa sono sicura, l’addio qui sulla terra è davvero
un “a Dio”. Anche lei aveva Gesù nel cuore. Un giorno la rivedrò.