giovedì 23 agosto 2012

Creati per vivere, non per morire


Se fosse vero che la morte fa una parte normale della vita, perché saremmo sconvolti ed estremamente addolorati ogni volta quando uno dei nostri cari ci viene a mancare?

Due settimane fa, la mia mamma è deceduta. Dopo, mia sorella mi diceva che per lei la morte è la brutta fine che rende la vita inutile. Nove anni fa, quando mio papà era morto, ha detto la stessa cosa e ha deciso di fare figli, per dare uno scopo alla sua vita, cioè produrre altra vita. Durante la cerimonia per la mia mamma, i suoi figli – ormai 8, 6 e 2 anni – hanno acceso delle piccole candele accanto alla bara della loro nonna. Era un momento bello ed emozionante. Comunque, per quanto siano figli una fonte di gioia grandissima, non hanno fatto la morte meno orribile.

Io credo a Dio. Credo che Dio ci abbia creati per vivere, non per morire. Purtroppo, all’inizio della storia umana l’uomo si è ribellato contro il suo Creatore. Si è introdotta la morte. E’ stato lo scopo di Dio? No, e per questo  ha dato il suo Figlio Gesù, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna, perché egli ci ama tanto (Giovanni 3:16).

La mia mamma mi manca tanto. Con la sua morte sembra iniziare un capitolo nuovo nella mia vita, cominciando con tristezza e nostalgia. La morte è terribilmente crudele. Ma sento anche la speranza e la consolazione del Signore, perché di una cosa sono sicura, l’addio qui sulla terra è davvero un “a Dio”. Anche lei aveva Gesù nel cuore. Un giorno la rivedrò. 

mercoledì 1 agosto 2012

Dammi un po' di spazio!


Viviamo una vita piena di contatti e di attività: famiglia, amici, lavoro, doveri sociali. Quante volte ci sentiamo stretti, oppressi, imprigionati nella vita stessa; sentiamo il bisogno di un po’ di spazio per ritrovare noi stessi e fare le cose nostre. Poi scopriamo che quello “spazio personale” che ci organizziamo non appaga per niente il nostro desiderio profondo di libertà.


La verità è che il nostro cuore stesso è limitato e solo Chi è infinito ed eterno può rimuoverne i limiti. Gesù desidera che il nostro cuore si allarghi, anzi il desiderio di uno “spazio largo” trova la sua origine in Lui (Salmo 18:19). Se tu Gli dai il tuo cuore, se sottometti la tua vita a Lui, Egli ti rinnoverà il cuore. Nella Sua presenza non ci sono limiti o oppressioni. Gesù è l’unica Persona che può portarti nello spazio largo per cui ti ha creato. Solo lì raggiungerai la vera libertà e la realizzazione di tutte le possibilità che Egli ha messo dentro di te. Non attraverso disciplina o trucchi spirituale, e senza senso di dovere; soltanto la bellezza del nostro Signore e la Sua grazia ti porteranno in una libertà vittoriosa.


(Tratto da "Indestructible Heart" - Jaime Fernàndez Garrido)